Giotto
La prova del fuoco
Rappresenta "quando il beato Francesco per testimoniare la fede di Cristo volle entrare in un grande fuoco con i sacerdoti del Sultano di Babilonia: però nessuno di essi volle entrare con lui ma tutti fuggirono subito dalla presenza del Santo e del Sultano".
Al centro del quadro si trova San Francesco, dietro di lui un suo compagno; Francesco è leggermente voltato verso il Sultano con cui sta discutendo, e addita con la mano destra un fuoco che arde alla sua destra. Il Sultano è seduto su un trono sormontato da un timpano, il piedistallo su cui si innalza il trono porta gli emblemi della sua potenza: leoni dorati dipinti sui lati del basamento. Il Sultano porta una tunica bianca e un manto rosso, la mano sinistra tiene lo scettro; dietro al trono sono raggruppati quattro soldati.
Sulla sinistra della scena, sullo sfondo, s’innalza una bizzarra costruzione architettonica: la parte superiore è costituita da una loggia sostenuta da quattro pilastri di marmo. All’estremità sinistra della scena si vedono quattro sacerdoti mussulmani; Uno di loro, l’ultimo del gruppo,
l ‘”anziano”, volge un ultimo sguardo a Francesco e al rogo ardente; non presagendo nulla di buono, spinge con la mano i suoi compagni e non pensa che ad andarsene.
Fra i quattro sacerdoti e Francesco arde il fuoco, il gesto e lo sguardo del Santo esprimono totale tranquillità e sicurezza: essi dicono che egli è pronto a sottoporsi alla prova del fuoco. Altrettanto chiaramente si legge la paura negli occhi dei sacerdoti mussulmani e lo stupore nello sguardo del Sultano, che vede allontanarsi i suoi sacerdoti.
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